«Anche io come lei sono convinto che il mio posto sia a Palermo, ma ci sono momenti in cui occorre fare delle scelte e impiegare tutte le energie possibili per la lotta alla mafia. Mi creda il mio non è un abbandono. Continui a credere nelle giustizia, c’è tanto bisogno di giovani con nobili ideali».

A scrivere queste parole, Giovanni Falcone, in risposta alla missiva di un professore di diritto, Vincenzo Musacchio. La lettera, del 1991, autografa e inedita, è stata ritrovata dal cronista Ismaele La Vardera e pubblicata sul quotidiano palermitano L'Ora.

Falcone sarebbe stato ucciso nella strage di Capaci, il 23 maggio del 1992. Quando ha scritto quelle poche, ma molto significative, righe era da poco direttore dell'Ufficio Affari Penali del ministero di Grazia e Giustizia.