Ritrovamenti preziosi nel mare di Trapani: i fondali hanno restituito pregevoli reperti archeologici, presentati nel corso di una conferenza stampa all'Arsenale della Marina Regia dal Soprintendente del Mare, Sebastiano Tusa. I tesori recuperati sono una stele con busto, trovata a pochi metri dalla terraferma, nel mare antistante il faro di Punta Granitola, ed una porzione di statua in marmo bianco nelle acque marsalesi di Capo Boeo. La presenza della stele è stata segnalata lo scorso 16 gennaio dal subacqueo Gianpaolo Mirabile: è una stele rettangolare cuspidata, scolpita in pietra calcarenitica di colore giallo, sulla quale è raffigurata una figura umana, racchiusa in una nicchia quadrangolare.

Il reperto presenta incrostazioni di vermetidi e conchiglie bivalve, oltre a sedimentazioni marine che rendono difficile un'interpretazione di quanto ritratto: si riescono a distinguere la testa, il corpo, una mano alzata che reggerebbe un bastone o uno scettro, oltre ad una figura più piccola che potrebbe essere un bambino, un animale o un oggetto. Per quanto riguarda invece la statua, recuperata nelle acque marsalesi grazie alla collaborazione di Francesco Giardina, è quasi certamente di provenienza lumense e databile al II secolo d.C.: raffigura la parte alta di un busto femminile.