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Il Rifugio Sapienza, a 1.900 metri di quota sul versante sud dell’Etna nel comune di Nicolosi, è il punto di partenza per chiunque voglia raggiungere i crateri sommitali del vulcano attivo più alto d’Europa. Da qui, la cima si trova a oltre 1.400 metri di dislivello. Non si sale tutti in un colpo, né si arriva tutti allo stesso punto: il vulcano ha una geografia normativa precisa, che cambia in base all’attività eruttiva, e ignorarla espone a sanzioni penali ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.

La prima cosa da chiarire, che risponde alla domanda più frequente tra chi pianifica l’escursione, è questa: non è necessario ingaggiare una guida dal Rifugio Sapienza. L’accompagnamento professionale obbligatorio scatta a una quota specifica, non all’inizio del percorso. Senza guida vulcanologica, è ufficialmente consentito raggiungere una quota massima di 2.500 metri, ovvero il punto di arrivo della funivia. Al di sopra di quella quota, però, non è consentito superare il limite autorizzato senza essere accompagnati da una guida vulcanologica.

Come funziona la salita per tappe

La progressione verso la vetta segue uno schema definito dall’infrastruttura disponibile e dalle ordinanze in vigore.

La funivia dell’Etna permette di raggiungere quota 2.500 metri in circa 12 minuti, partendo da 1.923 metri di quota. Da lì, è possibile continuare con mezzi 4×4 o con guide vulcanologiche per esplorare i crateri più vicini.

Le escursioni organizzate con guida che partono dal Rifugio Sapienza seguono questa sequenza: dalla stazione di partenza si prende la funivia fino a quota 2.500 m; da lì si prosegue con mezzi 4×4 fino a quota 2.750 m; da quel punto inizia il trekking guidato fino a quota 3.300 m, per circa 7 km in salita e 580 metri di dislivello. La discesa avviene a piedi fino alla funivia (6 km), quindi in cabina fino al punto di partenza.

La quota libera, quella con guida e quella interdetta

La distinzione tra zone libere e zone regolamentate non è fissa: dipende dall’attività vulcanica e dalle ordinanze sindacali aggiornate dai Comuni interessati — principalmente Nicolosi per il versante sud e Linguaglossa per il versante nord. Le rispettive ordinanze vengono emesse in riferimento alle condizioni di rischio vulcanico e servono a regolare le attività di escursioni libere, praticabili fino a determinate quote, o consentite solo se accompagnate da guide.

Un punto di riferimento storico è la zona denominata Torre del Filosofo, oggi sepolta dai sedimenti lavici dell’eruzione del 2013, che si trovava intorno ai 2.920-3.000 metri. Alla Torre del Filosofo si trova il divieto, segnalato da cartelli, di accesso senza l’ausilio delle guide.

Le variazioni di quota possono avvenire rapidamente. Cio perché ogni episodio eruttivo può abbassare temporaneamente il tetto consentito anche solo alla quota di arrivo della funivia (2.500 m). Per le escursioni ai crateri sommitali del versante nord, gli automezzi fuoristrada addetti al trasporto turistico possono arrivare alla quota di 2.800 m s.l.m., nell’area a Nord dell’Osservatorio di Pizzi Deneri.

ZonaQuota indicativaAccesso liberoGuida obbligatoria
Rifugio Sapienza – Crateri Silvestri1.900 – 1.950 m✓ SìNo
Arrivo funivia (versante sud)2.500 m✓ SìNo
Zona intermedia2.500 – 2.750 mSolo con 4×4 guidatoDipende da ordinanza
Alta quota – crateri sommitali2.750 – 3.300+ m✗ No✓ Sempre obbligatoria

Dati indicativi soggetti a variazione secondo le ordinanze sindacali vigenti. Verificare sempre prima di partire.

La salita interamente a piedi: fattibile o no?

Molti si chiedono se esista ancora la possibilità di salire a piedi dal Rifugio Sapienza fino in cima, senza funivia né jeep, come avveniva in passato. Tecnicamente il percorso esiste e alcuni escursionisti esperti lo percorrono ancora. Da quota 2.500 m si sale lungo la strada fino alla Torre del Filosofo, dove inizia il divieto senza guida. Per la discesa si può scendere direttamente sulle ceneri laviche, velocissime e più rapide rispetto al percorso di andata.

Però: affrontare l’intero dislivello dalla base — circa 1.400 metri da quota 1.900 a quota 3.300 — è un’impresa che richiede preparazione fisica solida, esperienza di alta quota e consapevolezza dei rischi specifici del vulcano. Non è una salita alpinistica nel senso classico, ma neppure una passeggiata adatta a chi non frequenta abitualmente terreni a alta quota. L’escursione non è adatta a chi non è abituato a fare attività fisica e richiede discreta preparazione. È sconsigliata a chi soffre di problemi cardiovascolari, respiratori o ipertensione, e non è consentita a gestanti oltre il terzo mese.

Il terreno è instabile — sabbia vulcanica, scorie, lapilli — e il vento in quota può ruotare improvvisamente, portando gas solforici verso chi non è attrezzato. Il vento può girare improvvisamente e mandare i vapori velenosi in direzioni pericolose, il terreno sui bordi è infido e non si possono escludere emissioni improvvise di materiale solido. Tutte le guide sono in contatto radio e monitorano la situazione istante per istante.

La guida: dove si trova, quanto costa, cosa include

Le guide vulcanologiche abilitate non si trovano solo in cima: operano con punti di ritrovo al Rifugio Sapienza stesso. Le guide alpine sono presenti nel piazzale di fronte al bar del Rifugio Sapienza e offrono escursioni fino alla Torre del Filosofo con funivia e fuoristrada, con rientro a piedi.

L’abilitazione professionale è regolata dalla Legge quadro n. 6 del 2 gennaio 1989 e dalla Legge regionale siciliana del 6 aprile 1996: la normativa italiana prevede che le guide alpine e vulcanologiche siano le uniche abilitate a condurre gruppi nei vulcani attivi e in tutto il territorio dell’isola.

Sul versante sud, il pacchetto standard comprende funivia + mezzo 4×4 + trekking guidato fino alla quota massima consentita. Un’escursione ai crateri sommitali ha un costo di 50 euro a persona più 52 euro per la funivia. Per le escursioni di gruppo standard ai crateri sommitali, il pagamento si effettua il giorno stesso direttamente alla guida e non è richiesto anticipo, eccetto per agenzie o gruppi.

Le formule variano tra operatori: alcune includono il noleggio dell’attrezzatura (casco, bastoncini, giacca a vento, scarponi), altre la addebitano separatamente. In alcune formule all-inclusive è prevista la salita alla vetta in piccoli gruppi, al mattino presto, con incluse la discesa su sabbia vulcanica e l’escursione sugli ultimi flussi di lava recenti.

Versante sud o versante nord: non è la stessa cosa

Quando le condizioni del versante sud non permettono la salita ai crateri sommitali — situazione frequente durante fasi di attività eruttiva elevata — il versante nord, Piano Provenzana a quota 1.800 m s.l.m., è il punto di partenza per le escursioni guidate fino ai crateri sommitali a quota 3.300. Non ci sono funivie: si sale con speciali bus 4×4 e poi a piedi.

La differenza non è solo logistica. Il versante nord è più selvaggio e meno affollato, con un paesaggio aspro e lunare dal fascino diverso rispetto al versante sud. Lo spostamento da un versante all’altro richiede circa un’ora di auto. Chi pernotta al Rifugio Sapienza e trova il versante sud chiuso deve mettere in conto questo trasferimento mattutino.

Tabella comparativa versanti

CaratteristicaVersante Sud (Rifugio Sapienza)Versante Nord (Piano Provenzana)
Quota base1.900 m1.800 m
Funivia disponibileSì (fino a 2.500 m)No
Mezzi 4×4Sì (fino a 2.750-2.900 m)Sì (fino a 2.800 m)
Quota massima crateri (ordinaria)3.300 m (con guida)3.300 m (con guida)
AffollamentoMaggiore (versante turistico)Minore
Accesso con mezzi pubbliciSì (AST da Catania)No (auto o transfer)
Difficoltà percorso a piediMediaMedia-alta

Fonte: dati operatori e ordinanze comunali 2025. Verificare disponibilità prima della partenza.

Cosa portare: equipaggiamento minimo verificato

L’equipaggiamento non è accessorio. A 3.300 metri, anche in estate, la temperatura scende sensibilmente rispetto alla base e il vento può essere sostenuto. Il consiglio delle guide è di vestirsi a strati: t-shirt, pile o maglia invernale, piumino e antivento, oltre a pantaloni lunghi da montagna. Anche in condizioni estive a 3.000 metri la giacca è obbligatoria.

Il casco è obbligatorio nell’ultimo tratto verso i crateri sommitali per protezione da eventuali proiezioni di materiale solido. Chi ne è sprovvisto può noleggiarlo direttamente dalle guide. Le lenti a contatto sono sconsigliate: ceneri e gas possono causare irritazioni oculari.