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[youtube width=”600″ height=”344″]https://youtu.be/DsrrXzDT6W0[/youtube]
Abbiamo seguito Salvo Cubeta nella sua tana, nelle campagne tra Solarino e Palazzolo, il luogo dove si immerge quando vuole dedicarsi all'arte della pittura. Il risultato è stato questo ed è stato a dir poco sorprendente, una sorta di magia ci ha avvolti durante le ore dedicate a seguirlo nel silenzio, nei colori, nella quiete , nel rumore della sua anima. 
Vi invitiamo a visionare le sue opere sul sito.
www.salvocubeta.com
e sul suo profilo facebook: salvocubeta Painter
 
"Terra, acqua e sole: Salvo Cubeta sembra giocare con gli elementi, mischiandoli e plasmandoli, quasi inseguendo il ricordo di sogni appena dissolti.
Si sente la forza del richiamo arcaico della terra e degli uomini – quasi maschere – del meno contaminato dei continenti, l’Africa, che coi suoi colori e le sue percussioni traspare prepotentemente da queste opere.
 
Non a caso “traspare”: Salvo Cubeta stende infatti colore su plexiglass e poi, lavorando per sottrazione, lo graffia via. Tecnica, questa, che ha origini antichissime (già nella ceramica della Magna Grecia) qui forse tesa, più che alla cura del dettaglio, proprio a questa ricerca di “fonte primordiale”, togliendo colore come si tolgono tutti gli orpelli che normalmente la ricoprono, senza tuttavia riuscire a zittirne i battiti veloci e il ritmo scalpitante." Anna Terranova