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Al Festival di Sanremo 2026 la Sicilia non è solo tra i big in gara. Tra duetti, cover e autori, l’Isola lascia il segno soprattutto nella serata più imprevedibile.

La Sicilia protagonista a Sanremo

Al Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio, la presenza siciliana va ben oltre i nomi in gara. L’Isola si afferma soprattutto nella serata delle cover, fissata per il 27 febbraio, quando le canzoni cambiano pelle e i duetti diventano terreno di sperimentazione. È qui che la Sicilia concentra la sua partecipazione più ampia e riconoscibile, con artisti, voci e musicisti capaci di attraversare generi e generazioni.

Tra i 30 cantanti in gara figura Levante, originaria di Caltagirone, che torna sul palco dell’Ariston dopo aver già partecipato. Ma il racconto siciliano del Festival si sviluppa soprattutto attorno agli ospiti chiamati ad affiancare i big nella notte più attesa e imprevedibile.

L’attenzione dei social è tutta per Tony Pitony, cantante siracusano diventato uno dei fenomeni più discussi dell’ultimo anno. Dal successo su TikTok alla sigla del FantaSanremo, fino agli elogi di Fiorello e ai rilanci di Emma Marrone, arriva all’Ariston senza rinunciare alla sua iconica maschera di Elvis Presley. Nella serata delle cover sarà sul palco insieme a Ditonellapiaga: insieme interpreteranno “The lady is a tramp”, portando sul palco l’immaginario retrò dell’America degli anni Cinquanta.

La curiosità cresce anche attorno a Roy Paci, altro siracusano, protagonista di uno dei duetti più inattesi dell’intera serata. Il trombettista salirà sul palco per cantare “Baila morena” insieme al big in gara Samurai Jay, con la partecipazione della showgirl argentina Belen Rodríguez. Un incontro che mescola mondi diversi, tra musica popolare, performance e spettacolo.

Dalla tromba alla voce, il racconto siciliano prosegue con Mario Biondi. Il cantante catanese porterà all’Ariston un classico del rhythm and blues, “Hit the Road Jack” di Ray Charles, in coppia con Alex Britti. Un omaggio alla tradizione soul, affidato a uno dei timbri più riconoscibili della scena italiana.

Ma Sanremo 2026 segna soprattutto l’approdo all’Ariston di quella che molti considerano la rivelazione musicale siciliana del 2025: Delia Buglisi. Cantautrice catanese, cresciuta ascoltando Rosa Balistreri, Buglisi si è fatta conoscere al grande pubblico con l’ultima edizione di X Factor, dove ha conquistato il terzo posto. A volerla sul palco è stata Serena Brancale. Con loro, sul palco, anche Gregory Porter, per un remake di “Besame Mucho”.

Un’altra voce siciliana arriva da Palermo. Giusy Ferreri, che aveva mosso i primi passi proprio a X Factor nel 2008, torna a Sanremo accanto a Francesco Renga, scegliendo dal repertorio di David Bowie “Ragazzo solo, ragazza sola”, nella versione con testo di Mogol. Un ritorno che intreccia memoria, carriera e nuove riletture.

La Sicilia, infine, è presente anche dietro le quinte, tra chi le canzoni le scrive. Da Modica arriva Giovanni Caccamo, autore del brano di Patty Pravo. Da Palermo Giuseppe Anastasi, firma della canzone di Arisa. Due contributi altrettanto essenziali, che completa il quadro di un Festival in cui l’Isola non è semplice comparsa, ma parte strutturale del racconto musicale.