Sarà stata la sua lunga barba nera ad aver preoccupato i passeggeri di un bus, che hanno subito pensato ad un allarme bomba e chiamato la polizia, preoccupati per la presenza di un ragazzo anglo-messicano che secondo loro poteva essere un pericoloso terrorista. Invece, il povero Scot Chris Barron, 25 anni, stava solo ricaricando la sua sigaretta elettronica.

"Mi sono reso conto che stiamo vivendo in un mondo troppo suscettibile – ha detto Barron, cantante di una rock band locale – se qualcuno mi avesse chiesto cosa stavo facendo con la sigaretta elettronica avrebbero potuto evitare di farne un dramma". Barron ha soltanto tirato fuori il liquido per ricaricare la sigaretta elettronica.

"Avevo le cuffie in testa – ha raccontato – ma ho sentito una donna dire di sentirsi poco bene, e che c'era uno strano odore. Mi sono chiesto se stessero parlando di me, ma nessuno ha osato dire niente. Poi l'autista ci ha chiesto di scendere dall'autobus e ci siamo ritrovati sotto una pioggia battente per almeno 45 minuti ad aspettare al gelo che la polizia arrivasse".

Quando è stato interrogato, il giovane ha mostrato la sua sigaretta elettronica, facendo scoppiare a ridere i poliziotti, che si sono scusati per il falso allarme.

A far scattare l'allarme sarebbe stato il passeggero Calum McGregor: "Io e la mia compagna abbiamo notato che un passeggero si stava comportando in modo strano con un dispositivo che teneva in grembo – ha raccontato – Mi sono alzato con la scusa di andare alla toilette e ho visto che l'uomo stava collegando la pipa a una batteria oblunga. Così ho avvertito il conducente di chiamare la polizia. Pensavo che a bordo ci fosse un ordigno".