Il nuovo anno comincia all’insegna delle basse temperature. Confermata un’irruzione di aria molto fredda di matrice artica sull’Italia a partire da oggi, mercoledì 2 gennaio, con apice tra il 3 e il 4 gennaio. Prenderà il via da Scandinavia e nord Russia, dilagando verso Balcani e Mediterraneo centrale.

La colonnina di mercurio calerà repentinamente, anche oltre 10°, sotto venti forti di Tramontana, Grecale e Maestrale, in particolare su Alpi e Appennino. Il vento accentuerà la percezione del freddo, che soffierà dai quadranti settentrionali.

Le regioni più colpite saranno quelle adriatiche, con rovesci di neve fin sulle coste su Marche, Abruzzo, Molise Puglia e marginalmente Romagna. La neve potrà cadere fino in pianura entro il 4 gennaio anche tra Basilicata, Campania interna, a tratti anche Calabria e Sicilia tirrenica.

Non si escludono fiocchi di neve, entro giorno 5, anche tra Messina e Palermo. Nel weekend dell’Epifania, inoltre, ci sarà ancora aria fredda sulle regioni adriatiche e sul Sud, con rovesci nevosi a quote molto basse.