Hanno scoperto di essere fratelli soltanto dopo 57 anni e adesso per loro è comprensibilmente cambiato tutto. Sono Steven Thomas Prinster, 57 anni, e James Randy Clem, 61. Vivono entrambi in America e nessuno dei due conosceva l'esistenza dell'altro, fino a quando Steven un giorno decide di fare il test del Dna per completare le caselle vuote del suo albero genealogico. Una pratica diffusa negli Stati Uniti, spiega l'Huffington Post: lì esistono laboratori che raccolgono fino a 3 milioni di profili genetici e dove in media il 51% degli americani riesce a trovare almeno un parente entro il terzo grado di parentela.

Steven, dopo un primo tentativo andato a vuoto, nel 2015 ripete il test e riesce a trovare una compatibilità con Sabrina Stone, una ragazza di Summerville, nel South Carolina. Dai risultati degli incroci emerge che la giovane con cui hanno trovato delle affinità genetiche nel database potrebbe essere sua cugina, ma questo risultato non convince Steven. "La differenza d'età era troppo grande. Sabrina non poteva essere mia cugina". Così decide di contattarla via email. I due poi si sentono più volte anche per telefono e dai racconti delle reciproche famiglie viene alla luce che Sabrina, come sospettava, non era una cugina, ma sua nipote. Il legame che li unisce porta a Randy, suo papà.

Steven scopre così di avere un fratello. Un fratello maggiore di quattro anni che non ha mai visto e di cui non aveva mai sentito parlare nei racconti di famiglia. Ma che, come lui, è nato in Italia dalla stessa mamma che, subito dopo il parto, ha scelto di non riconoscerli. A maggio, dopo quasi due anni in cui si sono scambiati email e lettere, i due fratelli si sono incontrati per la prima volta a casa di Randy. C'è voluto del tempo per entrambi. "L'emozione è stata grande e quando ci siamo visti per la prima volta non sapevamo cosa fare, così ci siamo buttati piscina. Nuotare è stata la prima cosa che abbiamo fatto insieme. Poi abbiamo iniziato a parlare", raccontano.

La loro è una storia che parte dall'ospedale Sant'Anna di Torino, dove entrambi sono nati. Poi il filo che li legava, a loro insaputa, si è spezzato per poi riannodarsi in America. "Questo incontro per me ha aperto un nuovo capitolo della mia vita. Ci siamo incontrati dopo un buco di 57 anni. Con Steven ora ho ritrovato un pezzo del mio passato che non sapevo neanche di avere".