La scena è la stessa che si presenta quotidianamente davanti a molti automobilisti che hanno appena parcheggiato, ma, almeno in questo caso, ha avuto un finale diverso dal solito, perché il posteggiatore abusivo è finito in manette. Teatro dell'episodio, la borgata marinara di Mondello, a Palermo, dove due giovani si erano recati per fare un bagno e prendere un po' di sole.

Hanno trovato un posto per la propria auto e, una volta scesi dalla vettura sono stati richiamati dal tono minaccioso di uomo sulla sessantina. Senza essersi neanche "presentato" come posteggiatore, si è limitato alla frase di rito "E i piccioli?". I due hanno risposto spiegando che avrebbero "pagato" al ritorno, quindi il parcheggiatore abusivo ha risposto senza scomporsi "Se poi trovate danni nella macchina non è colpa mia, perché non ve la guardo".

I due, dopo essersi allontanati, hanno deciso di tornare indietro, spaventati dalla minaccia, facendo quindi una scoperta poco piacevole: l'uomo, infatti, stava conficcando un chiodo nella ruota della macchina. In seguito alla chiamata al 113 è arrivata una volante della polizia e gli agenti hanno provveduto ad arrestare il parcheggiatore abusivo, le cui iniziali sono C.T., con l'accusa di tentata estorsione e danneggiamento.