Terribile vicenda a Osaka, in Giappone: una donna è morta congelata, dopo essere stata segregata dai genitori per 15 anni nella casa di famiglia. Alla morte, pesava appena 19 chili. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Kyodo, Yasutaka Kakimoto, 55 anni, e la moglie Yukari, 53 anni, hanno ammesso le proprie responsabilità: hanno tenuto prigioniera la figlia Airi in una piccola stanza, da quando aveva 16 anni e si sono difesi sostenendo che aveva problemi mentali ed era violenta.

Nella stanzetta c'era un interfono, con il quale comunicavano con la figlia e intorno alla casa erano state installate oltre 10 telecamere di videosorveglianza. La coppia ha sostenuto di aver sempre dato da mangiare alle figlia, ma il cadavere è stato trovato in condizioni di estrema malnutrizione. Dopo l'intervento delle forze dell'ordine i due sono stati denunciati.