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CATANIA – La Dia di Catania ha confiscato beni per oltre 9 milioni di euro a un imprenditore del settore del noleggio di apparecchiature elettroniche per il gioco d'azzardo, il 53enne di Tortorici Gaetano Liuzzo Scorpo. L'uomo è ritenuto appartenente al clan mafioso siracusano Trigila e affiliato al clan mafioso catanese organico a cosa nostra capeggiato dal boss Benedetto Santapaola.

Le indagini hanno permesso di riscontrare profili sperequativi tra i redditi dichiarati e il suo patrimonio tali da far pensare a degli illeciti. Tra i beni confiscati quattro terreni e tre fabbricati a Siracusa, 10 automezzi, tra cui una Maserati 'Gran Turismo', le società Media Game s.r.l.', 'Betting Game S.r.l.", "Orizzonti Design di Mazza Ivana s.n.c.' e numerosi rapporti bancari e/o postali.

Le indagini hanno evidenziato, fra l'altro, le strette relazioni fra l'uomo ed esponenti di vertice del clan Trigila. Anche alcuni collaboranti di giustizia hanno dichiarato che il clan aveva investito nelle società riconducibili a Liuzzo Scorpo oltre 1 milione di euro per l'acquisto di apparecchiature elettroniche.

Accertato anche il rapporto di collaborazione tra esponenti del clan Trigila e Liuzzo Scorpo in base alla quale l'imprenditore avrebbe versato ogni mese al clan 20.000 euro ricevendo in cambio protezione e la repressione della concorrenza. Le indagini hanno consentito di ricostruire le principali tappe che avrebbero permesso all'uomo di collocare nella Sicilia Orientale un migliaio di apparecchiature elettroniche per il gioco d'azzardo introitando giocate per circa 120 milioni di euro tra il 2000 e il 2008.