Domenica 3 maggio, alle ore 19, al PunkFunk di Palermo (via Napoli 8/10) prende forma un’esperienza sonora che si muove tra ricerca, improvvisazione e paesaggi elettronici. “Shanti Modulator” è il progetto condiviso da Gianni Gebbia e Riccardo Schirò, un live set ambient che mette in dialogo linguaggi distanti e li ricompone in un’unica trama immersiva.
Al centro, il flusso del bansuri – il flauto della tradizione indiana – che si intreccia con texture elettroniche, stratificazioni noise e dinamiche di missaggio ambient. Il risultato è un ambiente sonoro in cui il respiro diventa struttura ritmica e il suono si dilata fino a coinvolgere lo spazio e l’ascoltatore.
Il progetto unisce figure e percorsi diversi, che divengono complementari. Gianni Gebbia, musicista palermitano con un percorso internazionale consolidato, si è formato tra filosofia e musica, con una tesi dedicata a John Coltrane, prima di entrare in contatto con le avanguardie jazz tra New York e Parigi. Nel corso della sua carriera ha attraversato contesti artistici diversi, dai festival jazz internazionali alla collaborazione con danzatori contemporanei, registi e artisti visivi, costruendo una pratica musicale aperta e trasversale.
La critica lo riconosce come uno dei principali interpreti del sax in solo, anche grazie all’uso della respirazione circolare, tecnica che gli consente di sviluppare flussi sonori continui e ipnotici. Negli ultimi anni, il suo percorso si è esteso allo studio del bansuri indiano sotto la guida di Pandit Hariprasad Chaurasia, ampliando ulteriormente il suo vocabolario espressivo. Una ricerca che trova naturale continuità in un progetto come “Shanti Modulator”, dove il suono diventa materia fluida e stratificata.
Accanto a lui, Riccardo Schirò porta una prospettiva legata alla scena elettronica contemporanea. Dj e produttore palermitano, è fondatore della label Gravity Graffiti e del record store Diski Toski. Il suo lavoro si distingue per un approccio trasversale, capace di attraversare generi e suggestioni, dalla progressive house a territori più meditativi come la trance e i mantra sonori.
L’incontro tra i due non si limita a una semplice sovrapposizione di stili. Piuttosto, costruisce uno spazio condiviso in cui strumenti acustici e dispositivi elettronici si ridefiniscono reciprocamente. Il bansuri diventa impulso, l’elettronica si fa ambiente, il noise introduce tensione e profondità.
“Shanti Modulator” si presenta così come un’esperienza d’ascolto più che un concerto in senso tradizionale. Un dispositivo aperto, che invita a una fruizione lenta, attenta, immersiva. Un lavoro che si colloca nel solco della ricerca sonora contemporanea, mantenendo però una forte dimensione fisica e performativa.
Luogo: PunkFunk, Via Napoli, 8/10, PALERMO, PALERMO, SICILIA
