Voglio stavolta darvi alcuni cenni su una antichissima struttura, situata nel nostro entroterra siciliano, che probabilmente tanti avranno visto passando da quelle parti ma di cui, con molta probabilità, poco conoscono. Si tratta del cosiddetto CASALE SAN PIETRO a Castronovo di Sicilia.

      Il suggestivo complesso si trova ai bordi della strada statale Palermo-Agrigento e lo si incontra sulla destra, proprio in direzione di Agrigento. Siamo sulle rive del fiume Platani e giusto nel bivio che porta a Castronovo di Sicilia; grazioso centro ad economia agropastorale, ricco di antiche tradizioni popolari. Il casale San Pietro ha origini remote che ne fanno addirittura risalire alcune sue parti al periodo bizantino. Alla struttura era annessa anche una piccola chiesa, ancora ben visibile ed  aperta al culto fino agli inizi dell’ottocento. Al suo interno si trovava una magnifica statua di San Pietro in cattedra, attribuita a Domenico Gagini; statua che non molto tempo fa, opportunamente restaurata, è stata collocata nella Chiesa Madre di Castronovo. Gli storici ci dicono che in questo casale, il 10 luglio del 1391, si riunirono i quattro vicari del Regno di Sicilia, Manfredi di Alagona barone di Vizzini, Andrea Chiaramonte conte di Modica, Guglielmo Peralta conte di Caltabellotta e Antonio Ventimiglia conte di Collesano con lo scopo di disconoscere come sovrano Martino d’Aragona il giovane. Ma siccome anche allora, gli intrighi di palazzo erano all’ordine del giorno, il Patto di Castronovo venne tradito e Martino, che intanto era stato fatto sposare (per interessi) con  la non più giovane Maria, figlia di Federico III°d’Aragona, fu ugualmente incoronato re nel 1392 nella cattedrale di Palermo.