ImmagineCerto, se non siete del posto,  non vi capiterà tutti i giorni di trovarvi da quelle parti; ma il luogo che sto per descrivervi fa parte di quella nostra Sicilia rurale ancora incontaminata, genuina, semplice, accogliente, “nascosta”.  Vi parlo del Borgo di Filaga o come vi capiterà di sentir dire in zona “A Filaca”.  Vi si giunge attraverso la strada statale 118 che all’interno della nostra isola  da quelle parti porta a Prizzi od a Santo Stefano Quisquina, paesi dediti particolarmente alla agricoltura ma soprattutto alla pastorizia.  Il Borgo di Filaga è un borgo antico che però successivamente rimaneggiato poco  conserva dei tratti originari; tratti che ci riportano al suo primo insediamento ovvero a quel Borgo San Ferdinando fondato dal Barone Rostagni che ne aveva avuto in concessione il feudo detto appunto di Filaca, dal nome di un antica masseria già li esistente.  Il borgo e ancora oggi stabilmente abitato anche se, come è facile immaginare, esso si anima soprattutto d’estate; li, tra le case in gran parte riadattate, una chiesetta dedicata proprio a San Ferdinando, ci riporta nel ricordo alle sue antiche origini. Nei pressi è possibile fare delle salutari escursioni nella riserva boscata di Monte Carcaci oppure rilassarsi sulle rive del piccolo laghetto di Pian di Leone. Gli animali al pascolo sono una caratteristica imprescindibile dell’ameno paesaggio dove le giornate sembrano ancora trascorrer lente, lontani dal frastuono e dalla vita frenetica delle grandi città.