di Nando Cimino

 

    Scopo principale di questi brevi articoli non è certo quello di dare dettagliate descrizioni  dei luoghi  o dei monumenti di cui vi si parla; l'intento è bensì di segnalarne la presenza ad eventuali visitatori od ai tanti gitanti della domenica che spesso vediamo girare senza meta nelle nostre città. In questo caso vi segnalo Messina, dove magari andiamo solo sul lungomare e nella piazza principale per vedere il particolare orologio animato; e che invece conserva altri magnifici tesori che val la pena scoprire.

     E' il caso per esempio della  chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani detta anche  di Santa Maria Annunciata di Castello a Mare o pure solamente dei Catalani. Siamo come vi dicevo a Messina nella zona tra la via Cesare Battisti e via Garibaldi. La costruzione, compatta e non di grandi dimensioni, è sicuramente di epoca bizantina; ma essa fu probabilmente costruita sui resti di un preesistente tempio pagano che ci dicono gli esperti doveva essere dedicato al Dio Nettuno. Una incisione araba visibile sugli stipiti lascia poi immaginare che il tempio, durante quella  dominazione, possa essere stato trasformato in moschea. Certamente la chiesa, oggi circondata da moderne costruzioni, offre al visitatore un impatto di forte contrasto; sopravvissuta a disastrosi eventi naturali e bellici è comunque da inserire come meta nel caso di una vostra eventuale escursione nella città dello stretto, per approfondirne meglio la lunga e particolare storia.