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La prima edizione della guida “Maestri della Pizza” di Forbes Italia ha incoronato 35 protagonisti dell’arte bianca da tutto il Paese. Tra loro, due insegne siciliane che confermano la crescita dell’isola nel panorama della pizza contemporanea.

La guida Forbes che cambia la pizza italiana

Per la prima volta Forbes Italia ha dedicato una selezione ufficiale al mondo della pizza, costruendo una lista di 35 protagonisti – pizzaioli, pizzerie e imprenditori gastronomici – capaci di distinguersi per ricerca, qualità, identità territoriale e visione imprenditoriale.

La selezione “Maestri della Pizza 2026” è nata con l’ambizione di raccontare la pizza non più soltanto come simbolo dello street food popolare, ma come laboratorio di tecnica, innovazione e cultura gastronomica. Un riconoscimento che arriva in continuità con il riconoscimento Unesco del 2017, quando l’arte del pizzaiolo napoletano è entrata nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Alberto Cauzzi e i criteri della selezione

A firmare la selezione è stato Alberto Cauzzi, critico gastronomico e ideatore di Passione Gourmet, progetto di riferimento nell’analisi dell’alta ristorazione italiana. I criteri adottati per individuare i 35 Maestri hanno privilegiato la complessità del progetto aziendale nel suo insieme: dalla sostenibilità della filiera alla ricerca tecnologica sugli impasti, fino alla capacità di innovare il modello di business e l’accoglienza in sala.

Cauzzi ha sottolineato sul palco partenopeo la volontà di rappresentare l’intero territorio italiano, dal Sud al Nord, premiando realtà capaci di esprimere identità, qualità e ricerca. Ha evidenziato in particolare la crescente diffusione dei menù degustazione, la qualità dell’accoglienza, la cura del servizio e la presenza di carte dei vini di livello, oggi elementi sempre più centrali nelle pizzerie d’autore.

“Riconoscere questi 35 professionisti significa valorizzare chi ha saputo trasformare un sapere antico in una realtà aziendale di successo”, è stato sottolineato durante la manifestazione.

Andrea Agostini, CMO di Forbes Italia, ha spiegato la scelta del titolo della classifica ricordando come il termine “maestro”, nella tradizione italiana, evochi chi custodisce e tramanda un sapere, e come le selezioni della testata vengano realizzate con il supporto di esperti del settore per garantirne autorevolezza e trasparenza.

I due siciliani premiati

La Sicilia porta in questa prima edizione due insegne, che rappresentano due anime diverse e complementari dell’isola.

Archestrato di Gela (Palermo): Pierangelo Chifari

L’altra eccellenza siciliana premiata da Forbes è Archestrato di Gela a Palermo, con il maestro pizzaiolo Pierangelo Chifari. Una realtà già nota agli appassionati di pizza contemporanea – presente anche nella classifica 50 Top Pizza – che con questa selezione Forbes ottiene una consacrazione ulteriore a livello nazionale. Il nome omaggia il poeta e gastronomo dell’antichità Archestrato di Gela, uno dei primi autori nella storia della letteratura gastronomica, a sottolineare il legame profondo tra questa insegna e la cultura culinaria siciliana.

Sitàri – Sorce Family (Agrigento): Giorgio e Filippo Sorce

Giorgio e Filippo Sorce, con la loro insegna Sitàri – Sorce Family, sono stati inseriti nella selezione Forbes come uno dei progetti più interessanti del panorama pizza siciliano contemporaneo. Il riconoscimento premia un percorso costruito sulla qualità delle materie prime, sullo studio degli impasti e su una visione contemporanea della pizza capace di coniugare tecnica, identità e territorio.

L’elenco completo dei 35 Maestri della Pizza 2026

Di seguito i 35 protagonisti premiati da Forbes Italia nell’edizione 2026, con pizzeria e città di riferimento.

Campania

  • Salvatore Grasso – Pizzeria Gorizia 1916, Napoli
  • Francesco Martucci – I Masanielli, Caserta
  • Sasà Martucci – I Masanielli, Caserta
  • Diego Vitagliano – 10 Diego Vitagliano Pizzeria, Napoli
  • Ciro Oliva – Concettina ai Tre Santi, Napoli
  • Franco Pepe – Pepe in Grani, Caiazzo (CE)
  • Francesco e Salvatore Salvo – Pizzeria Salvo, Napoli
  • Ciccio Vitiello – Cambia-Menti, Caserta
  • Ivano Veccia – L’Isola Restaurant, Forio (Ischia)
  • Cristian Santomauro – L’Ammaccata – Antica Pizzeria Cilentana, Casal Velino (SA)
  • Salvatore Lioniello – Pizzeria da Lioniello
  • Simone De Gregorio – La Bolla
  • Ciro Tutino – Bro
  • Giuseppe Bove – Giuseppe Bove Pizzeria

Lazio

  • Pier Daniele Seu – Seu Pizza, Roma

Lombardia

  • Francesco Capece – Confine, Milano
  • Lorenzo Sirabella – Dry Milano, Milano
  • Giuseppe Rizzo – Ristorante dell’Angolo, Vittuone (MI)
  • Antonio Pappalardo – Inedito, Brescia

Veneto

  • Renato Bosco – Renato Bosco Pizzeria, San Martino Buon Albergo (VR)

Toscana

  • Manuel Maiorano – La Fenice, Pistoia

Piemonte

  • Massimiliano Prete – Sestogusto, Torino
  • Andrea Brunetti – Sileo Pizzeria, Nucetto (CN)

Emilia-Romagna

  • Giovanni Mandara – Piccola Piedigrotta, Reggio Emilia

Lombardia (Varese)

  • Antonello Cioffi – La Piedigrotta, Varese

Calabria

  • Roberto D’Avanzo – Bob Alchimia a Spicchi, Montepaone (CZ)
  • Daniele Campana – Campana 12, Corigliano Calabro (CS)

Puglia

  • Davide Di Chio – Alterego Pizza Boutique, Andria (BT)
  • Cristiano Taurisano – Luppolo e Farina, Latiano (BR)

Sicilia

  • Pierangelo Chifari – Archestrato di Gela, Palermo
  • Giorgio e Filippo Sorce – Sitàri – Sorce Family, Agrigento

I premi speciali: Altograno e Origine

A margine della cerimonia, Forbes Italia e Passione Gourmet hanno consegnato due riconoscimenti speciali.

Il Premio Altograno 2026, dedicato all’innovazione e alla ricerca negli impasti, è stato assegnato a Raf Bonetta dell’insegna Raf Bonetta Pizzeria al Vomero di Napoli.

Il Premio Origine 2026, dedicato all’identità e alla valorizzazione delle radici tradizionali, è andato a Ciro Salvo con 50 Kalò, per il lavoro portato avanti nelle sedi di Napoli, Roma e Londra. “Questo riconoscimento appartiene prima di tutto al lavoro quotidiano di tutta la squadra. La pizza è una disciplina che richiede studio, rigore e sensibilità. Ricevere un premio da Forbes Italia è un segnale importante non solo per me, ma per tutto il comparto”, ha commentato Salvo.

La pizza come patrimonio: l’evoluzione di un settore

La selezione Forbes 2026 fotografa una trasformazione profonda che il settore della pizza sta attraversando in Italia. Le pizzerie d’autore si avvicinano sempre più ai modelli della ristorazione contemporanea: menù degustazione dedicati all’esplorazione di impasti e tecniche, carte dei vini e del beverage curate, un servizio attento e una crescente attenzione agli spazi e all’accoglienza. In questo contesto, la Sicilia si ritaglia uno spazio sempre più significativo.

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