Sicilia prima in Italia per povertà educativa di bambini e adolescenti. Un triste primato condiviso con la Campania. L'analisi di Save the Children conferma la stretta correlazione tra povertà materiale ed educativa: i dati dicono che sono più di un milione i bambini che vivono in povertà assoluta e che è scarsa l'offerta di servizi all'infanzia, grave l’assenza del tempo pieno, insufficiente l'offerta di mense scolastiche.

Guardando alle percentuali, quasi il 20% dei 15enni non raggiunge la soglia minima di competenze in lettura, il 25% in matematica e il 24% dei ragazzi lascia prematuramente la scuola. Le differenze tra nord, sud e isole si fanno ancora più forti e, sebbene il tasso di dispersione scolastica sia migliorato, questo è ancora molto lontano dalla soglia massima del 10% fissata dall'Unione europea.

Dal rapporto di Save The Children emerge poi una connessione molto forte anche fra povertà educativa e i cosiddetti Neet, ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non frequentano percorsi di istruzione e formazione. Infatti, i bambini e gli adolescenti che nascono in zone di forte degrado e che offrono poche opportunità di apprendimento a scuola e sul territorio, una volta diventati giovani adulti rischiano di essere esclusi, lasciando in eredità questa triste condizione alle generazioni successive.