In onda su Sky Arte martedì 19 luglio lo speciale “GAP – Graffiti Art in Prison“. Il progetto mette in relazione uno dei siti culturali più importanti della Sicilia, le Carceri dell’Inquisizione di Palazzo Steri di Palermo, con le espressioni artistiche nelle carceri di oggi.

I graffiti di Palazzo Steri su Sky Arte

GAP Project ‒ Graffiti Art in Prison sperimenta un modello di ricerca interdisciplinare attraverso collaborazioni orizzontali e condivise tra l’Università degli Studi di Palermo e il contesto penitenziario. Un’iniziativa che ha coinvolto artisti, docenti, studiosi ed esperti, nonché dottorandi in discipline umanistiche e scientifiche provenienti da tutto il mondo.

Le Carceri dello Steri, teatro delle atrocità dell’Inquisizione, con le loro scritte e i disegni dipinti sui muri, vengono messe in relazione con le espressioni artistiche nelle carceri di oggi. Il tutto in un percorso formativo ed educativo che combina ricerca scientifica, attività didattiche e artistiche e impegno sociale.

Lo speciale GAP ‒ Graffiti Art in Prison, in onda su Sky Arte martedì 19 luglio, è un racconto corale narrato dalle voci dei protagonisti, diviso in capitoli tematici. Si va da un focus sui graffiti dello Steri al racconto della città di Palermo con tutte le sue contraddizioni, dal documentario di Chiara Agnello ai due workshop nelle carceri di Ucciardone e Pagliarelli.

Il documentario

Il primo capitolo, “Tracce di sé“, presenta le testimonianze lasciate sui muri, con un focus sui graffiti dello Steri, sede del seicentesco Carcere dell’Inquisizione spagnola a Palermo; il secondo, “I muri di Palermo“, racconta la città contemporanea, con le sue contraddizioni, e un focus sulla street art, con un approfondimento sulla fotografia degli spazi carcerari su cui lavora la fotografa Giovanna Silva.

Tutto il male del mondo” è il terzo capitolo, è dedicato al documentario della videomaker Chiara Agnello, con una intervista sul lavoro di documentazione realizzata all’interno delle carceri della città di Palermo.

Per chiudere, il capitolo “Mondi Immaginari” affronta il tema dei linguaggi artistici utilizzati per costruire un dialogo con detenute e detenuti, durante i workshop delle artiste Matilde Cassani e Stefania Galegati all’Ucciardone e al Pagliarelli. Foto di Benjamín Núñez González – Own work, CC BY-SA 4.0.

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