La bimba dai lunghi capelli ritratta nel murale del quartiere Sperone di Palermo è “La Ragazza del Futuro” di Cesare Cremonini. Soltanto poche settimane fa, fra i palazzi, aveva fatto la sua comparsa una nuova opera di street art, con un piccolo mistero sull’identità della bambina. Adesso la rivelazione: il nuovo album e il progetto del cantautore bolognese.

Cesare Cremonini, nuovo disco e nuovo progetto

Venerdì 25 febbraio è uscito il nuovo disco di Cesare Cremonini: uno scrigno di canzoni e musiche nate nel presente, ma che guardano al futuro. Sono 14 tracce, di 10 legate tra di loro da un unico filo. Un album nel suo significato più classico e canonico, di canzoni che riescono a parlare una lingua universale: quella dei “sentimenti smarriti” che in questo disco si sono ritrovati, ancora intatti, per ricordarci che siamo solo esseri umani.

La Ragazza del Futuro non è solo un disco. È anche un progetto artistico, rivolto in particolare ai giovani, che si chiama “Io Vorrei”. Cesare Cremonini, in collaborazione con lo street artist Giulio Rosk, intende promuovere la ricerca della bellezza come valore. Entrambi lo faranno con delle opere d’arte sui muri di Ostia, del quartiere Sperone di Palermo e Ponticelli a Napoli.

In ognuno dei murale, il volto di uno dei bimbi del quartiere, con gli occhi che rappresentano lo sguardo sul futuro: «Essere un personaggio popolare – ha detto Cremonini – in questo momento è un’occasione ma anche una responsabilità, quella di trasmettere messaggi sociali ai ragazzi e ragazze del futuro. L’arte può e deve rappresentare questa speranza. Ho deciso di tradurre le mie visioni musicali in realtà, grazie al lavoro artistico di Giulio Rosk, con cui ho sviluppato Io Vorrei».

L’iniziativa per lo Sperone di Palermo

La bambina dello Sperone è proprio una dei piccoli abitanti del quartiere. La facciata del palazzo diventa una tela e il fine è la riqualificazione urbana, lo sviluppo dei laboratori creativi per i ragazzi e le ragazze di questi luoghi. L’iniziativa prevede la collaborazione con le scuole dei quartieri e un progetto di intervento insieme a presidi, professori e alunni.

Cesare Cremonini ha contattato personalmente con un messaggio su Instagram l’artista palermitano Giulio Rosk. «Ricevere la sua chiamata – ha raccontato l’artista – è stata davvero una sorpresa. Ha voluto condividere con me la sua semplice idea: riuscire ad accendere i riflettori su un palcoscenico diverso rispetto a quello musicale».

Quindi ha aggiunto: «Dipingo muri da tanti anni e la parola riqualificazione mi accompagna ormai da tempo. Il mio lavoro mi ha spesso portato a conoscere realtà dimenticate. In questi anni ho potuto toccare davvero con mano come sono cambiati i luoghi, i quartieri, e anche le persone grazie all’arte».

«Il contributo che hanno dato e che daranno le scuole e le associazioni che collaborano a questo progetto è fondamentale: aver incontrato i ragazzi i bambini che vivono in questi quartieri che studiano in queste scuole è stata un’esperienza unica, ed è un onore per me realizzare delle pareti indelebili che parleranno di futuro».

Io Vorrei di Cesare Cremonini

Il main partner di “Io Vorrei” è il Gruppo Intesa Sanpaolo. Cremonini ha spiegato che era necessario bilanciare l’iniziativa anche con un sostegno economico, non solo con la bellezza.

Alessandro Scarfò, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Assicura, ha spiegato: «Con Io Vorrei di Cesare Cremonini condividiamo l’obiettivo di prenderci cura del miglioramento del contesto urbano delle nostre città, pensando soprattutto alle generazioni più giovani, che in quel contesto vivono e costruiscono il loro futuro. In accordo con i territori coinvolti, definiremo dei progetti di inclusione educativa per sostenere il percorso di crescita dei ragazzi».

L’artista e writer Giulio Rosk, che ha contribuito allo sviluppo del progetto, è anche autore, tra gli altri, del celebre murales di Palermo dedicato ai giudici Falcone e Borsellino. Le scuole coinvolte sono l’ICS Sperone-Pertini di Palermo, l’Istituto comprensivo Antonio Vivaldi di Ostia e il Liceo classico e delle scienze umane “Anco Marzio” di Napoli.

 

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