Se ne parla ormai da qualche mese e pare proprio che non si tratti di un allarme ingiustificato. Qualche settimana fa è scoppiato il caso in una scuola del Nord Italia: alcuni adolescenti sono stati sorpresi a "sniffare" Oki, celebre farmaco antinfiammatorio. La pericolosa tendenza arriverebbe dagli Stati Uniti d'America e si sarebbe diffusa rapidamente nel nostro Paese, soprattutto dai giovanissimi. Quando il medicinale in polvere viene aspirato dal naso, produce un temporaneo stato di ebbrezza, accompagnato da euforia.

Le conseguenze, però, sarebbero devastanti: irritazione delle mucose nasali, conseguenti disturbi dell'apparato gastrico e non solo. Non sono da escludere possibili danni permanenti o irreversibili. I genitori sono preoccupati ma, prima di lanciare prematuri allarmi, è opportuno precisare che al momento i casi conclamati sono pochi. Ciò non esclude di prestare la dovuta attenzione al caso.