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La probabilità che una moderata tempesta geomagnetica si verifichi sulla Terra nelle prossime ore è pari al 90%. E’ quanto sostengono gli analisti della NOAA a causa dell’attivazione dell’espulsione di massa coronale causata dal flare di classe X proveniente dalla regione attiva “AR1944″. L’area attiva, la più grande del decennio, estesa sette volte la Terra e la cui macchia più grande potrebbe contenere tre volte il nostro pianeta, è stata cerchiata in questa immagine ripresa dal Solar Dynamics Observatory della NASA, il veicolo spaziale che sorveglia la nostra stella 24 ore al giorno. Come si può notare, la posizione della regione è praticamente frontale rispetto alla visuale, indice di una regione geoeffettiva e quindi influente per il nostro pianeta. La velocità con cui il vento solare dovrebbe piombare sul campo magnetico è pari a 700 Km/s, ossia oltre 2,5 milioni di Km/h, che comprimerà nettamente la magnetosfera. Le macchie solari sono aree dell’atmosfera solare caratterizzate da una temperatura meno calda, apparendo scure per contrasto. Alle alte latitudini sono attese estese aurore polari.