Oggi è il giorno più corto dell'anno, con appena 9 ore e 5 minuti di sole. Ricade, infatti, il solstizio d'inverno, che si verifica alle ore 11.44 (italiane) e segna l'inizio dell'inverno. La nuova stagione viene salutata da un abbraccio tra Luna e Giove, cioè un avvicinamento apparente tra i due corpi celesti, visibile tra oggi e domani nelle stelle della Vergine nella seconda parte della notte.

«Il solstizio d'inverno in realtà non è proprio un giorno ma il momento nel quale il Sole, nel suo moto apparente lungo le costellazioni dello Zodiaco, raggiunge la posizione più a Sud dall'equatore celeste, che è la proiezione nel cielo dell'equatore terrestre» spiega l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. Da questo momento in poi, aggiunge, «il Sole comincerà a "risalire" verso l'equatore celeste e le ore di luce aumenteranno gradualmente fino a raggiungere il culmine fra sei mesi, nel solstizio d'estate».

Fin dalla preistoria è stato attribuito al solstizio d'inverno il significato sacro del trionfo della luce sulle tenebre. «È questo dunque il giorno più corto dell'anno e non quello di santa Lucia» rileva Masi. La credenza che vuole il 13 dicembre come il giorno più corto «è un lascito della tradizione che viene dal passato, da prima del 1582 quando fu fatta la riforma del Calendario voluta dal Papa Gregorio XIII».