"Per il mio cervello da matematico, già solo i numeri bastano a farmi pensare alla presenza degli alieni come eventualità perfettamente razionale. La vera sfida è capire come sono fatti. Ma Se gli alieni arrivassero sulla Terra, le conseguenze sarebbero come quelle di quando Cristoforo Colombo arrivò in America, cosa che non si è rivelata positiva per le popolazioni native americane. Questi alieni tecnologicamente avanzati sarebbero nomadi, con l'obiettivo di conquistare e colonizzare qualunque pianeta raggiungibile da loro". A parlare è Stephen Hawking, il fisico più famoso del mondo.

Parlando a El Pais, citato da Il Giornale, il professore fa analisi a tutto campo. Ma l'umanità, secondo lui, potrebbe perfino avere le ore contate: "C'è un serio rischio che una catastrofe ambientale distrugga la Terra". Non a caso, già a luglio Stephen Hawking si era speso per il lancio del programma "Breakthrough Listen", un piano di 10 anni costato circa 90 milioni di euro e finanziato dal magnate russo Yuri Milner.