E' strage nel canale di Sicilia, 29 migrandi morti di freddo. Le vittime accertate sono 29. Ieri pomeriggio si è consumata la prima strage di migranti nel canale di Sicilia del 2015. Tre gommoni sono salpati dalla Libia zeppi di disperati che hanno sfidato un mare forza sette con un vento a 35 nodi. Tra le vittime molti giovani, tutti bagnati, morti di freddo. 

Ieri a merà pomeriggio è scattato l'allarme individuati i gommoni, sono partiti i soccorsi e due motovedette della Capitaneria di porto sono tornate a Mampedusa con 29 cadaveri e una novantina di superstiti. Quando sono stati soccorsi sette di loro erano già morti, gli altri sono deceduti per il freddo durante il trasporto sulle motovedette della Guardia costiera. I migranti fanno parte del gruppo di 105 profughi salvati nel corso della notte.

"I 366 morti di Lampedusa – ha denunciato il sindaco lampedusano Giusy Nicolini – non sono serviti a niente, le parole del Papa non sono servite a niente, siamo tornati a prima di Mare Nostrum. È la realtà".

Questa nuova strage «è la prova che Triton non è Mare Nostrum. Siamo tornati indietro». Dalla Libia si continua a partire. Le stime ufficiali di Frontex, la polizia di frontiera europea parlano di 270.000 irregolari entrati in Europa nel 2014. Di questi, 170.000 sono arrivati in Italia. Dal primo gennaio ad oggi, sono arrivati 3.800 profughi.