Emergono nuovi dettagli sulla vicenda del suicidio avvenuto alla Rupe Atenea di Agrigento. Una ragazza di 17 anni si è lanciata nel vuoto, ma quanto accaduto è al momento avvolto dal più fitto mistero. Ad aggiungere dubbi ha contribuito il ritrovamento di una tunica nera, con cappuccio, all'esterno di un casolare fatiscente della zona. A riportare la notizia è La Sicilia, che scrive:

Il misterioso e inquietante ritrovamento è avvenuto a poche decine di metri dal terreno, dove sono collocate antenne e ripetitori. Parlare di setta satanica e di messe nere potrebbe sembrare eccessivo, ma il ritrovamento della tunica, simile a quelle utilizzate per celebrare tali pratiche esoteriche, in questa zona rafforza le voci che già esistono. 

La tunica sembrerebbe nuova e lasciata (o dimenticata) negli ultimi giorni. A fare chiarezza saranno le indagini: nell'area non sono stati trovati altri materiali in grado di rafforzare una tesi legata a messe nere o satanismo. Potrebbe essere semplicemente una macabra casualità.

Nei mesi scorsi a poche centinaia di metri – scrive ancora La Sicilia – si ipotizzò l'ombra delle messe nere vicino alla Valle dei Templi. In quell'occasione in un'area poco distante dal perimetro del Parco, nei pressi del Santuario Rupestre, non lontano dal cimitero di Bonamorone, vennero trovate carcasse di animali bruciati (zampe di gallina e code di animali da pelliccia non meglio identificati), pietre sistemate a forma di croce, ed altri particolari, che sin da subito hanno fatto supporre a qualcosa di macabro.

FOTO DI REPERTORIO