L'accusa è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per questo Emilio Briamo, palermitano di 53 anni, è stato arrestato dai carabinieri a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare. 

Lo scorso mese di marzo, l'esattore del pizzo si era presentato in un negozio situato tra via Serradifalco e via Noce dicendo al titolare di aver saputo del trasferimento dell'attività in altra sede, anche quella ricadente sotto il controllo della famiglia mafiosa della Noce. Manco a dirlo, l'esercente doveva "mettersi a posto": mille euro da pagare a Pasqua e altrettanti a Natale.

"Ci siamo noi che comandiamo", le eloquenti parole di Emilio Briamo, già sorvegliato speciale, che è stato trasferito nel carcere di Pagliarelli.