È il 31 dicembre il termine ultimo per installare il nuovo impianto che dota i termosifoni di valvola termostatica con contabilizzatore di calore. La nuova normativa riguarda i condomini con impianto di riscaldamento centralizzato e punta al risparmio energetico e alla stima del consumo effettivo di ogni famiglia (non più in base ai millesimi dell'immobile): ognuno potrà aprire o chiudere la valvola in base alle proprie esigenze.

Chi non si adegua rischia una multa che va da 500 a 2.500 euro, a seconda delle regioni di appartenenza. In vista del termine che si avvicina e considerato che in molti si aspettavano una proroga, i prezzi per l'aggiornamento degli impianti stanno salendo. In media, per ogni calorifero la spesa media è tra i 70 e 100 euro (ma può arrivare fino a 200). 

Su La Stampa sono state segnalate alcune criticità della normativa e il possibile impatto sui conti familiari. Secondo il sindacato dei piccoli proprietari di casa ci saranno dei rincari:

È evidente che alcuni appartamenti, per esempio i piani alti e i piani inferiori a contatto con il terreno, si troveranno con un conteggio dei consumi che sarà più alto rispetto al passato – dice Angelo De Nicola, vicepresidente nazionale dell’Uppi – In più, oltre alla spesa iniziale per la messa a norma di tutti i radiatori, bisognerà poi pagare ogni anno una società per tutti i conteggi, appartamento per appartamento (per gli esperti però si tratta di 2-3 euro a radiatore all’anno). Ci sono poi casi estremi come quello di chi vive in un condominio con più appartamenti non occupati. Si ritroverà con spese lievitate perché dovrà accollarsi tutte le dispersioni del palazzo.