Un’altra scossa di terremoto nel Catanese. L’ultima, in ordine cronologico, si è verificata nella tarda serata di ieri, alle ore 23.54. L’Ingv ha registrato un evento di magnitudo 2.3 a due chilometri a sud da Bronte, con una profondità di 16 chilometri.

Già ieri una scossa più forte, di magnitudo 3.4, era stata registrata dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Biancavilla. Il terremoto è stato percepito alle 23.08 del 9 ottobre, a un chilometro dalla cittadina del Catanese, con una profondità di quattro chilometri.

Terremoto nel Catanese, cresce la paura

La serie di scosse che nelle ultime settimane ha interessato l’area dell’Etna sta preoccupando non poco la popolazione. I cittadini di Biancavilla, dopo l’episodio di martedì 9 ottobre, hanno pubblicato sui social la foto di una crepa che si sarebbe formata in viale Europa in seguito alle scosse.

Per sicurezza sono state chiuse le porte della chiesa Madre. In molti hanno scelto di dormire in auto negli scorsi giorni.

Quello di ieri è l’ultimo evento di uno sciame partito il 6 ottobre, con un terremoto di magnitudo 4.6. Soltanto nella giornata di ieri ci sono state oltre otto vibrazioni del sottosuolo tra Milo, Ragalna e Biancavilla con energia sprigionata compresa tra 1.7 e 2.4.

Il personale della Protezione Civile e i tecnici comunali continuano a procedere con il giro di controlli per aggiornare, eventualmente, i danni alle strutture, già segnate nei giorni scorsi. Soltanto una primissima stima, appena ieri, aveva quantificato in un milione e mezzo di euro i danni causati alle chiese e alle scuole di Biancavilla.

I tecnici dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia monitorano costantemente la situazione.