Un'abitazione in provincia di Lecce era stata trasformata in una sorta di cappella mortuaria: qui i carabinieri, in seguito ad una segnalazione, hanno trovato il cadavere di un uomo di 88 anni in avanzato stato di decomposizione. Un nipote dell'anziano aveva tentato di entrare in casa, ma la figlia maggiore del defunto gli aveva impedito l'accesso.

Una volta intervenute, le forze dell'ordine si sono trovate davanti uno spettacolo impressionante: l'uomo era seduto su una sedia in camera da letto, tra escrementi e rifiuti, e il tanfo era irrespirabile. Sul cadavere c'era una coperta e intorno dei fiori. La stanza era piena di vermi e insetti e per evitare che uscissero dalla porta erano state messe delle buste di plastica sul bordo.

Pare che il decesso risalga a circa un mese fa e sarebbe dovuto a cause naturali. La figlia maggiore dell'uomo, dell'età di 50 anni con problemi psichici, è stata sottoposta a un trattamento sanitario obbligatorio, mentre la più giovane è stata affidata ad una casa di cura: il pm sta valutanto l'ipotesi di contestare alle due donne l'occultamento di cadavere.