Sono piuttosto allarmanti i primi esiti dei test invalsi 2015, presentati oggi al ministero dell'Istruzione. Che ci siano differenze di apprendimento tra un paese e l'altro, tra Nord e Sud, era noto a tutti. Ma meno noto è il fatto che regioni come Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna “vantano” i risultati peggiori.

 

Si sa, i test invalsi sono prove scritte finalizzate a valutare i livelli di apprendimento degli studenti al terzo anno della scuola secondaria di primo grado e si dividono in due parti: prova di matematica e prova di italiano. Ebbene, le regioni appena menzionate sono quelle ad aver ottenuto gli esiti più rovinosi in assoluto, sia in italiano che in matematica. Situazione diversa per il Nord (e nelle Marche), dove invece si sono registrati dati nettamente superiori.

Va detto che questi sono solo i primi risultati dei test invalsi ricavati da una prima indagine effettuata su un campione significativo di scuole; per un quadro più completo bisognerà attendere fino a settembre.

Un aspetto inoltre da non sottovalutare è anche una minore partecipazione, soprattutto in alcune aree del Bel Paese (Puglia, Sardegna, Campania e Sicilia prime fra tutte).