Tiziana Cantone, la 31enne suicida dopo che alcuni suoi video hard erano finiti sul web, aveva ottenuto la cancellazione dei filmati dalla rete. Era però stata condannata a rimborsare le spese legali a cinque siti per circa 20 mila euro totali. Lo ha stabilito il giudice sul provvedimento di urgenza chiesto dalla donna per la rimozione dei filmati.

Come scrive "Il Messaggero", la mamma ha raccontato che Tiziana "era particolarmente agitata da cinque giorni perché, pur avendo ottenuto dai giudici il diritto all'oblio, era stata condannata al pagamento delle spese giudiziarie in quanto giudicata consenziente". Secondo la madre, dunque, sarebbe questo il motivo che ha portato la 31enne a compiere l'estremo gesto.

Lo scorso 8 agosto, nello specifico, il giudice Monica Marrazzo aveva condannato Facebook e altri tre soggetti per una cifra pari a 320 euro. La ricorrente era stata condannata al rimborso nei confronti di Citynews, Youtube, Yahoo, Google e Appideas di 3.645 euro per ciascuno, per le spese legali oltre al rimborso delle spese generali nella misura del 15%.