Pesca non sostenibile, tonni ma anche tartarughe, squali e balene nel mirino della pesca con reti a circuizione, un baraonda mediatica che sta interessando non poche aziende nazionali ed estere.

Come vengono pescati i tonni che siamo soliti mangiare in scatola?

Che percentuale di sostenibilità hanno i tonni che acquistiamo al supermercato? Esistono qualità di  tonni in scatola pregiati ed altri meno genuini? Potremmo riconoscere una scatoletta di tonno migliore dell’altra, in base al colore?

A tutte queste domande hanno voluto rispondere quelli di Greenpeace Francia che hanno stilato una classifica dei peggiori tonni in scatola, pubblicando il nome delle aziende che, dalla cattura alla messa in commercio dei prodotti, seguono uno standard di qualità NON degno di essere chiamato come tale.

Ecco la classifica con i peggiori tonni venduti in Francia (ma anche in Italia)

 

  • Phare d'Ekmühl
  • Système U         
  • Carrefour           
  • Intermarché      
  • Auchan
  • Connétable       
  • Saupiquet          
  • Petit Navire*    
  • Casino 
  • Leclerc

*La Petit Navire è la stessa azienda che, per il mercato italiano, confeziona le scatolette di tonno della MareBlu. Come è possibile notare dall’elenco anche Auchan e Carrefour peccano nella pratica della pesca, restituendo un prodotto confezionato NON sostenibile. Anche la Rio Mare prodotto da Bolton Alimentari (anche se non presente nella classifica) vanta solo il 6% di prodotti inscatolati a norma.

Si ricordo che Greenpeace Francia aveva lanciato l’allarme (e la classifica) lo scorso anno ma da una nuova verifica effettuata nel settembre 2014, nulla è cambiato, come in Francia come in Italia. Nella vecchia classifica non ancora aggiornata, uno dei migliori tonni in scatola in vendita era proprio quello della Asdomar.