E' arrivato puntuale a Trapani per partecipare al processo Giammarinaro. L'ex governatore della Sicilia si è fatto intervistare prima e dopo la testimonianza, ed è apparso sereno, come sempre nelle sue ultime apparizioni in libertà. 

Arrivato a Palazzo di Giustizia di Trapani, Cuffaro ha depositato come teste della difesa, nelll'ambito del procedimento a carico dell'ex deputato regionale Giuseppe Giammarinaro.

La deposizione di Totò Cuffaro è andata avanti per oltre due ore. Le telecamere ed i registri hanno minuziosamente appuntato tutto. Alla domanda cruciale posta dai magistrati in merito ai rapporti che intercorrono fra Totò Cuffaro ed il pentito calabrese Marcello Fondacaro, Totò risponde così:

«Non lo conosco, credo di non averlo mai incontrato; con la mia memoria di ferro me ne ricorderei». 

Purtroppo la stessa versione non è stata fornita dallo stesso Fondacaro che, durante l'interrogatorio, avrebbe riferito ai magistrati che fu Cuffaro ad indicargli Giammarinaro come colui il quale aveva nelle sue mani le redini della sanità trapanese, per aprire un laboratorio di analisi a Mazara del Vallo.