«Tra gli iscritti nelle logge massoniche della Calabria e della Sicilia ci sono alcuni condannati per associazione mafiosa»: lo ha detto Rosy Bindi svelando i primi risultati dell’indagine avviata dalla Commissione parlamentare Antimafia, della quale è presidente. Bindi ha anticipato in esclusiva a Presadiretta i primi risultati del lavoro della commissione sui rapporti mafia e massoneria nella puntata “I Mammasantissima”, che andrà in onda stasera alle 21.15 su Rai3.

«Non siamo ancora alle conclusioni definitive, ma – ha spiegato Bindi – i primi risultati del nostro lavoro dimostrano che tra i nominativi degli iscritti alle logge massoniche della Calabria e della Sicilia, ci sono alcuni condannati per 416 bis, quindi per associazione mafiosa, e un numero considerevole di situazioni giudiziarie in itinere, imputati, rinviati a giudizio, sia di reati di mafia che di quelli che comunemente chiamiamo i reati spia di comportamenti mafiosi o comunque di collusione con la mafia”. Per quanto riguarda la presenza di mafiosi-massoni all’interno di logge ufficiali, delle obbedienze ufficiali, la presidente ha risposto così: “Assolutamente sì. Noi stiamo parlando di logge regolari».

"Noi – puntualizza Bindi – non stiamo facendo un'inchiesta sulla massoneria, stiamo facendo un'inchiesta sui mafiosi massoni. Per noi è molto importante questa inchiesta soprattutto perché si parla di una sorta di nuova organizzazione delle mafie che vede insieme pezzi delle mafie, pezzi della massoneria, dello Stato, delle classi dirigenti del nostro Paese".