Dolore e incredulità per la morte di Alessia Cintura, la dodicenne annegata nelle acque di Campofelice di Roccella, nel Palermitano. I genitori naturali della ragazzina sono stati avvisati a 24 ore di distanza da quanto accaduto: come spiegato da PalermoToday, era stata data in affidamento a una nuova famiglia. La tragedia è avvenuta sul lungomare: dopo pranzo, la ragazzina era andata a fare una passeggiata e, nonostante non sapesse nuotare, aveva deciso di tuffarsi. Le onde non le hanno lasciato scampo (Leggi qui).

Ecco cosa si legge su PalermoToday:

"Il cadavere della giovane Alessia, oggi, si trova nella casa che divideva con il fratello più grande e i genitori. Da due anni, a causa di un delicato disagio familiare, era stata allontanata. In un anno e mezzo ha girato due comunità per minori, poi l’affidamento a una donna originaria di Campofelice. “Con lei (nella foto a destra) – spiegano gli avvocati Rosa Garofalo e Giuseppe Siino – stava bene, ma non ha mai dimenticato la sua famiglia né perso la voglia di vederli. Come dimostrato da uno dei tanti messaggi che ci ha mostrato la madre. In due anni non è stato mai permesso loro di incontrarsi, neanche in spazio neutro. Abbiamo chiesto agli assistenti sociali, alla luce dell’archiviazione del processo che ha dato il via a questa storia assurda, di redigere un progetto scritto di recupero della genitorialità. Non è stato fatto, Alessia è tornata a casa in queste condizioni e adesso qualcuno dovrà assumersene la responsabilità”.