Le prime indagini hanno fatto luce sulle probabili cause dell'incendio divampato a Messina nell'appartamento in cui hanno perso la vita due fratellini di 10 e 13 anni, all'alba del 15 giugno. Sarebbe stata colpa di una presa elettrica o di una ciabatta mal funzionante: questo è ciò che è emerso dagli approfondimento del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco e della polizia. L'ipotesi del cattivo funzionamento di una presa in cucina, lo stesso ambiente che ospitava il soppalco con i fratellini, era stata avanzata dal padre poco dopo la tragedia.

Il medico legale ha eseguito l'esame esterno dei corpi, deducendone che la morte è stata causata dalle esalazioni. L'incensio è divampato alle 4,30 di notte. I genitori sono riusciti a mettere in salvo gli altri due figli, di 8 e 6 anni, ma purtroppo per Francesco Filippo e Raniero non c'è stato nulla da fare. Stando alle prime ricostruzioni, in un primo momento il 13enne era riuscito a salvarsi, ma poi è tornato indietro per soccorrere il fratello più piccolo, rimanendo purtroppo intrappolato nelle fiamme.