L'amore dei genitori per i propri figli non ha limiti: un padre ha deciso a Palermo di privarsi di una parte di sé per donare una nuova vita alla figlia. É stato eseguito all'Arnas Civico un trapianto di rene da vivente su una ragazza di 25 anni con una insufficienza renale, causata da una malformazione congenita alle vi urinarie. La giovane era in dialisi domiciliare peritoneale da un anno, assistita dai medici dell'unità operativa di nefrologia con trapianto diretta da Flavia Caputo.

L'intervento è riuscito e la funzionalità renale è tornata normale. Il papà è un 53enne residente a San Vito Lo Capo: il prelievo del rene è stato eseguito in via laparoscopica dai chirurghi dell'Ismett e l'organo è stato trasferito nella sala operatoria dell'Ospedale Civico, dove l'equipe guidata da Salvatore Piazza ha effettuato l'intervento. A distanza di poche ore tutti i parametri della paziente sono tornati perfettamente normali. Per verificare l'idoneità di un soggetto a donare un rene è necessaria una valutazione meticolosa, con accertamenti clinici e motivazionali.

Quella dei trapianti da vivente – ha spiegato Piazza – è una strada che intendiamo perseguire, anche perché tutti gli studi sinora riportati hanno dimostrato nel lungo termine una migliore sopravvivenza del paziente e del rene trapiantato da donatore vivente rispetto a quello proveniente da donatore cadavere.

All'Arnas Civico, primo in Sicilia per numero di trapianti di rene da donatore cadavere, sono stati eseguiti 20 trapianti da vivente. Bruna Piazza, coordinatore regionale del Crt, ha detto:

Questa procedura ha un valore e un significato particolarmente importante: una vita che dà la vita. Sono fiera di questo successo, dell’ottimo stato di salute sia del donatore che del ricevente, e soddisfatta della collaborazione avviata dalle Direzioni dell’Arnas Civico e dell’Ismett che, sono sicura, porterà a ottenere ottimi risultati per la salute dei siciliani.