Oltre un secolo fa un treno collegava Palermo al Circolo Polare Artico attraversando l’Europa. La sorprendente storia del Lapponia Express, un viaggio ferroviario lungo sei giorni.
Una sorprendente pagina della storia ferroviaria siciliana
La storia ci racconta che il 4 ottobre 1883 fu inaugurata una linea ferroviaria che dalla Francia, attraversando l’Austria, la Jugoslavia e la Bulgaria aggiungeva l’antica Costantinopoli. Il nome di questo treno: Orient Express.
Divenuto ben presto famoso per il comfort e il lusso che offriva essendo composto da confortevoli
carrozze letto e da carrozze ristorante. Quest’ultimo noto, in particolare, per la raffinata cucina. Erano, soprattutto, reali, nobili, diplomatici, uomini d’affari e ricchi borghesi che si potevano permettere il viaggio.
Il film del 2017 “Assassinio sull’Orient Express”, tratto dal romanzo di Agatha Christie con protagonista Hercule Poirot contribuì ancor più alla fama di questa linea.
Molto meno famosa e sicuramente poco conosciuta è, invece, la linea ferroviaria che le Ferrovie dello Stato Italiano, agli inizi del ‘900 e precisamente nel 1904, inaugurarono per collegare direttamente Palermo con Narvik, porto norvegese e stazione ferroviaria più a nord d’Europa.
Il tragitto includeva fermate a Malmo, Stoccolma e Boden e attraversando la linea mineraria svedese Malmbanan, giungeva al Circolo Polare. Attivo nei mesi di luglio e agosto del 1904, la partenza da Palermo era prevista il lunedì e il venerdì, creando il primo grande collegamento tra l’Europa del Sud e l’Europa del Nord.

Era il periodo in cui le Ferrovie dello Stato cominciavano ad unire l’Italia, sia Nord che Sud, con l’Europa per permetterne un maggiore sviluppo industriale e socio culturale. Era un vero e proprio viaggio attraverso l’Italia in quanto passava da città come Messina, Napoli, Roma, Firenze e Venezia e l’Europa dove attraversava città come Insbruck, Monaco, Stoccolma per arrivare a Narvik, città della Norvegia posta su una penisola a 200 km a Nord del Circolo Polare Artico.

Dall’orario ferroviario del LAPPONIA-EXPRESS, supplemento all’orario Ufficiale delle strade Ferrate, ci si può rendere conto che il percorso durava 6 giorni. I viaggiatori di questo treno, i nobili dei primi del ‘900, durante il percorso potevano ammirare dal finestrino i vari paesaggi tipici dei paesi cha attraversavano.
Dal mare delle coste del Sud alle verdi distese del Nord Italia, alle campagne e ai monti dell’Europa. Durante il giorno per passare il tempo, probabilmente, i viaggiatori giocavano a carte o brindavano nella lussuosa carrozza ristorante, mentre per la notte il treno era fornito di confortevoli carrozze-letto.
Purtroppo nell’archivio della Fondazione FS e nei social si trovano poche notizie, ma rimane il dubbio che ancor oggi probabilmente ci potrebbero essere dei viaggiatori pronti ad effettuare questo viaggio. Sarebbe interessante sapere se qualcuno dei nostri nonni o antenati abbia mai affrontato questa avventura.
Ringraziamo Fabio Rocca e il Touring Club Palermo per averci inviato questo contributo.
