«Sono attualmente nella struttura e volevo dire alla direzione di questa struttura che nella vita bisogna essere leali»: comincia così una recensione negativa lasciata su TripAdvisor da un utente. Andando avanti con la lettura, si comprende quale sia stato il motivo di tanta delusione.

«Ho prenotato – scrive cico33 – questo viaggio per far divertire soprattutto i miei figli. Siamo arrivati e nel villaggio era presente una miriade di ragazzi disabili. Premetto non per discriminare ci mancherebbe sono persone che purtroppo la vita gli ha reso grandi sofferenze ma vi posso assicurare che per i miei figli non è un bello spettacolo vedere dalla mattina alla sera persone che soffrono su una carrozzina. Bastava che la direzione mi avvisava e avrei spostato la vacanza in altra data. Sto valutando o meno di intraprendere una via legale per eventuali risarcimenti». La struttura in questione è un villaggio di Roseto degli Abbruzzi. Come è facile intuire, la recensione non è passata inosservata. Tante le risposte, tra cui spicca quella dell'utente di Facebook Iacopo Melio:

"Se mai un giorno avrò dei figli – scrive Iacopo sul post – vorrò insegnare loro che la vera disabilità è negli occhi di chi guarda, di chi non comprende che dalle diversità possiamo solo imparare. Disabile è chi non è in grado di provare empatia, mettendosi nei panni degli altri, di mescolarsi affamato con altre esistenze, di adottare punti di vista inediti per pura e semplice curiosità". "Ecco, caro il mio testa a pinolo. Se un giorno avrò dei figli saranno sicuramente più fortunati dei tuoi che, poveracci, di colpe non ne hanno. Più fortunati perché scopriranno che la mia carrozzina non è né più né meno di un paio di scarpe nuovecon le quali iniziare viaggi, avventure, sogni, destini, speranze". La lettera si chiude con un post scriptum: "“Bastava che la gente mi avvisava… Il congiuntivo, perdiana! Almeno il congiuntivo…" fa notare il ragazzo.