01Turisti record nei primi otto mesi del 2014. Secondo un’indagine della Banca d’Italia, sono stati circa 2 milioni gli stranieri che hanno preferito la Sicilia per le loro vacanze, da gennaio ad agosto.

Il settore turistico decolla in Sicilia quest’anno; bene lo scorso ma quest’anno è stato anche meglio. Almeno per i primi 8 mesi del 2014, quelli che includono anche l’alta stagione estiva. Sono stati infatti circa 2 milioni e mezzo i viaggiatori provenienti da altri Paesi del mondo, che hanno preferito la Trinacria nel periodo che va da gennaio ad agosto; un dato che è stato rilevato dalla Banca d’Italia, nel corso dell’”Indagine sul turismo internazionale”.

Le esportazioni ‘made in Sicilia’ calano dell’11% ma le 250 Pro Loco cercano di fronte comune contro la crisi, provando a combattere i tagli ai contributi pubblici con la formazione.
20mila volontari a cui verranno insegnati i principi di marketing turistico, dal momento che sono proprio loro l’interfaccia tra i visitatori e gli enti.

Al via anche “Typical Sicily”, un progetto che si pone l’obiettivo di coinvolgere 160 aziende, private e pubbliche, per la creazione di un piano turistico composto da un’offerta integrata di prodotti e servizi tipici del territorio: dal cibo vero e proprio fino alle attrazioni turistiche, ai luoghi di interesse, storici ed artistici da vedere. Coinvolte le Gal Etna, Rocca di Cerere, Terre del Nisseno e Peloritani, ovvero le province di Catania, Enna, Caltanissetta e Messina.

Solo lo scorso anno, nello stesso periodo preso in esame, la Sicilia aveva registrato circa 1 milione e mezzo di turisti; quest’anno, quel mezzo milione in più è arrivato pure equipaggiato, perché è aumentata anche la spesa media pro capite, che nei primi otto mesi del 2014 si è aggirata intorno ai 507 euro, ovvero 1.014 milioni di euro in totale, che sono entrate nelle casse degli enti pubblici e degli esercizi commerciali dell’Isola.

Un discorso altrettanto positivo si ripete anche con i turisti provenienti dalle altre regioni d’Italia; il loro numero è rimasto stabile, ma è aumentato il desiderio di mettere mano al portafoglio: 358 milioni è la cifra incassata quest’anno dalla Sicilia, ovvero il 14% in più rispetto agli stessi mesi del 2013.

Risultati di questo tipo sono da attribuire alle iniziative organizzate, soprattutto in primavera ed estate, dagli enti pubblici e dai Comuni: le notti bianche, le estati in musica, ma anche le sagre di paese. Se gli italiani, nonostante il periodo di crisi, hanno deciso di aumentare la spesa dedicata alle vacanze, significa che ne vale davvero la pena, e questo perché l’eccellenza turistica e culinaria della Sicilia sta facendo il suo corso; e i risultati positivi sul resto del mondo lo confermano.

Alle molteplici iniziative messe in atto sull’Isola per promuovere il turismo e far conoscere i prodotti tipici, si unisce anche “Amorfood”, il progetto di due giovani imprenditori siciliani che hanno deciso di far comunicare tra loro bellezze turistiche, arte contemporanea e amore per la terra e il cibo. Andrea Mulè e Andrea Di Rosa, con la direzione artistica di Antonella Amorelli, hanno selezionato dieci piccole realtà produttive, con l’obiettivo di avvicinare gli artisti alla terra e ai prodotti tipici di questa.

Attraverso la creazione di opere d’arte e video volti a raccontare la storia che ruota attorno alle produzioni locali scelte, sono stati organizzati anche dei macroitinerari turistici dal sapore alternativo; percorsi di viaggio cioè, in grado di coniugare sport, benessere, arte, cultura e infine amore per la gastronomia. Sarà la rete “Amorfood” ad occuparsi dell’organizzazione del soggiorno e degli spostamenti: si va da Palermo a Cefalù, dalle Madonie alle isole Eolie; fino ad abbracciare le bellezze del Val di Noto e del parco archeologico di Agrigento. Infine Sciacca, Selinunte, Mazara del Vallo, e le grandi città-capoluogo come Enna, Catania, Caltanissetta.

Autore | Enrica Bartalotta