Un'altra, incredibile tragedia scuote l'Italia, proprio nella Giornata contro la violenza sulle donne: un uomo uccide la moglie a fucilate prima di consegnarsi ai carabinieri. La notizia ha preso possesso praticamente di tutte le prime pagine dei giornali, a cominciare da Il Fatto Quotidiano.

È accaduto a Perugia, dove un agente immobiliare di 43 anni ha sparato un unico colpo di doppietta, un fucile da caccia, alla consorte, un avvocato di 40 anni, uccidendola all'istante. Stamattina l'uomo era stato visto al lavoro, tranquillo. Al momento dell'uxoricidio in casa c'era anche il figlio di sei anni. L'assassino, un perugino, sta per essere interrogato dal pubblico ministero Valentina Manuali e dai carabinieri.

L'omicidio è avvenuto in via Bellocchio, dietro la stazione Fontivegge. I vicini hanno sentito gli spari e hanno dato l'allarme poco prima delle 16. Sul posto sono arrivati il 118 e i carabinieri che hanno blindato la zona. Per la vittima non c'e stato nulla da fare: i soccorsi sono stati inutili.

Il colonnello Cosimo Fiore, comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, è arrivato sul luogo dell'omicidio e rispondendo ai giornalisti presenti ha parlato di "omicidio per futili motivi". La coppia era sposata da una ventina d'anni e secondo i primi accertamenti non avrebbe avuto particolari dissidi. "Stiamo valutando la situazione ed è presto per fare qualsiasi considerazione", ha detto il difensore dell'uomo, l'avvocato Luca Maori.