01Quale donna non ama un bel gioiello? Ma i costi eccessivi e la crisi economica, ci stanno portando a rinunciare a questo ornamento prezioso. Ecco alcune idee dalla Sicilia: con tanto amore e per pochi euro.

Il campo della gioielleria si sta evolvendo. Dopo noti marchi del panorama mondiale a creare ornamenti in metallo meno nobile come l’acciaio, tra le creazioni in carta, legno, filo di cotone e lana, ci pensano le giovani imprenditrici della Sicilia a movimentare il panorama dell’accessorio, usando materiali moderni ma anche tradizionali: sicuramente alternativi.

C’è Vanessa Buffa, trentenne di Palermo; laureata presso l’Accademia delle Belle Arti, ha la passione per il cernit. La sua azienda “Chocolate & Cake” realizza oggetti in pasta modellabile: moderni, allegri e dolci. Sì, perché alcune delle opere di Vanessa richiamano il cibo, ma anche i personaggi della nostra infanzia, come quelli dei cartoni animati, e gli animali: ce n’è per tutti i gusti, e per tutte le tasche.

Per gli oggetti più piccoli, Vanessa impiega anche solo 5 minuti del suo tempo, poi ci sono creazioni più elaborate, che richiedono anche diverse ore: come gli sugar skull, ciondoli in forma di teschio colorati e allegri che si rifanno alle tradizioni messicane delle Celebrazioni dei Morti: questi teschi infatti non sono spaventosi; in Messico vengono realizzati in forma di dolce a base di zucchero quali simboli di buon auspicio.

E poi ancora matrioske, rose, ancore, ispirate alla tradizione dei tatuaggi da pin-up ‘old school’.
Per conoscere tutte le idee di Vanessa, basta cercarla su Facebook, oppure presentarsi all’hotel Wagner di Palermo il giorno 13, 14 e 21 dicembre.
E al vintage e alla gastronomia dolciaria, sono ispirate anche le creazioni di Maria Grazia Bonsignore, originaria di Monreale, figlia della nota ceramista Elisa Messina. La sua collezione dedicata alle donne raffinate, è a base di perle e ceramica.

I ciondoli di Maria Grazia sono scolpiti e dipinti a mano dalla terracotta, e sono l’interpretazione, in chiave moderna, di quella che è la nobile arte della ceramica della tradizione. In collaborazione con Stella Pucci Di Benisichi, Maria Grazia ha dato vita a “Riflessi di Sicilia”, una collezione dedicata interamente all’Isola, attraverso i colori che la riguardano e la esaltano: ceramiche blu e azzurre che ricordano il cielo, perle luminescenti che strizzano l’occhio al mare, e ancora vivi coralli color fuoco dell’Etna.

Gioielli facili da portare, dal gusto moderno oppure etnico; e infine accessori preziosi, sontuosi, dal gusto eccentrico, opulento e un po’ retrò: sono queste le opere che Maria Grazia ha mandato in scena allo scorso “Monreale Fashion Event”, tenutosi sabato 8 novembre presso la galleria civica, alla presenza del sindaco, Piero Capizzi. Abiti, pellicce, gioielli, per far conoscere le eccellenze di Monreale.
A fine serata è stato offerto un rinfresco di prodotti tipici locali, ed è stato consegnato il premio alla memoria del professor Francesco Ponte.

I ricchi arabeschi, le cornici ornamentali, e i grossi fiori della tradizione ceramista sono state portate, in febbraio, anche Oltralpe, per la precisione fino a Francoforte, alla Fiera Ambiente 2014, assieme ad altre creazioni artigianali rappresentative dell’Isola: tra i conosciuti, Il Dodo.

 Autore | Enrica Bartalotta