"Prendi un coltello, vai in una chiesa e fai una carneficina. Tagli due o tre teste, poi è finita": è uno degli agghiaccianti messaggi audio inviati via Telegram da Adel Kermiche, uno dei due attentatori di Saint-Etienne-du-Rouvray, rivelati in esclusiva dal settimanale "L’Express". Il 19enne che come foto di profilo ha una foto del califfo dell’Isis Baghdadi invita i suoi contatti a imitarlo. 

Nella chat dell’orrore di Kermiche, la cui autenticità è confermata da una fonte giudiziaria, c’è di tutto. Dall’influenza del suo "guru" incontrato in carcere, fino alla volontà di creare una cellula terroristica, i dettagli dei tentativi falliti di arrivare in Siria, la descrizione nei particolari del suo progetto di attentato contro una chiesa poco prima di passare all’atto, fino all’appello a diffondere il più possibile ciò che si apprestava fare. 

Per settimane, Kermiche ha descritto tutto in questi file audio che come dice "L’Express" sembrano un "diario propagandistico" rivolto alla cerchia ristretta di circa 200 amici della rete criptata Telegram. Una corrispondenza ritrovata durante le operazioni di polizia dopo l’attentato in Normandia.

Intanto le autorità hanno fermato un francese schedato con la lettera "S" e partito in Turchia con Abdel Malik Petitjean, l’altro attentatore di Saint-Etienne-de-Rouvray. Secondo quanto riferiscono fonti vicine all’inchiesta, è un 20enne che è stato interrogato nel quartier generale dell’antiterrorismo a Levallois-Perret, alle porte di Parigi. "Nulla prova al momento che fosse al corrente" dell’attentato in Normandia, precisa la fonte.