La suggestiva Villa dei Mostri di Bagheria apre le porte per una visita serale. Appuntamento venerdì 16 novembre, dalle ore 20, per visitare Villa Palagonia. L’edificio deve il suo nome alla presenza di alcune particolarissime statue. Voluta dal Principe di Palagonia, è circondato di misteriose figure e rappresenta una costruzione unica nel suo genere.

L’evento è organizzato dalla cooperativa Terradamare e si presenta come un percorso iniziatico. Permetterà di ammirare ogni dettaglio. Da non perdere lo scalone monumentale a doppia rampa in marmo di Billiemi, le tante sale, tra cui l’enigmatica “Sala degli Specchi” con il suo gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà e gli affreschi settecenteschi raffiguranti le Fatiche di Ercole.

Per partecipare alla visita notturna della Villa dei Mostri di Bagheria, bisogna prenotare, chiamando i numeri 329.8765958 – 320.7672134 o scrivendo a eventi@terradamare.org.

La Villa dei Mostri di Bagheria

La storia di Villa Palagonia si sviluppa su diversa livelli di narrazione. Conosciuta come splendida dimora nobiliare, è stata costruita a partire dal 1715 per conto di Ferdinando Francesco I Gravina Cruyllas, principe di Palagonia, ad opera dell’architetto Tommaso Maria Napoli.  È diventata celebre per le storie connesse alle misteriose statue raffiguranti figure mostruose che la circondano.

Le statue sono legate alla figura dell’omonimo nipote, Ferdinando Francesco II, detto Il negromante. Al di lá dell’alone di mistero, il patrimonio artistico della Villa dei Mostri di Bagheria è notevole. Dall’impressionante facciata principale, animata da uno scenografico scalone a doppia rampa, si giunge al piano nobile.

Il visitatore resta incantato dal vestibolo di forma ellittica fatto affrescare alla fine del Settecento con scene raffiguranti le Fatiche di Ercole. Questo spazio è il proscenio dell’eccezionale Sala degli specchi. Si tratta un grande salone di forma quadrangolare con il soffitto ricoperto da specchi posizionati con angolature varie. La posizione crea  un gioco di sovrapposizioni tra magia e realtà, che riflette e deforma i presenti e contemporaneamente rende unico lo spazio.

Foto di Jpbazard Jean-Pierre Bazard – Opera propria, CC BY-SA 3.0, Collegamento