La Villa di Chiusa di Carlo si trova nel territorio di Avola (Siracusa) e, per le sue caratteristiche, viene anche chiamata Castello di Avola. È adiacente all’ospedale della città e, tutto intorno, vi sono dei terreni agricoli.

Le sue vicende risalgono agli inizi del Novecento e si legano a importanti avvenimenti storici siciliani. A volerne la costruzione fu il Cavaliere Carlo di Loreto, che aveva acquistato il terreno investendo la dote matrimoniale. Era convolato a nozze con Preziosa Modica di San Giovanni.

La Villa di Chiusa di Carlo è nata come residenza estiva, creata per controllare la produzione agricola dei terreni. Il progetto, però, venne abbandonato dal Cavaliere, che preferì dedicarsi alla Tonnara. I produttori agricoli della zona, dunque, iniziarono a utilizzare la tenuta come magazzino e luogo di ristoro, durante le giornate di lavoro.

Il Cavaliere, dunque, abbandonò la villa e si dedicò alla Tonnara, che divenne residenza della sua intera famiglia e anche una vera e propria impresa per la lavorazione e il commercio del tonno. La tonnara divenne una delle più famose della costa sicula orientale.

Il Castello di Avola è molto grande e dotato di alcuni ambienti di pregio, con colonnine intarsiate. Le stanze sono numerose, ma ormai in stato di abbandono. Come accade spesso in questi casi, non mancano le leggende. Si dice, infatti, che Villa di Chiusa di Carlo sia abitata da alcuni spiriti molto gelosi della proprietà.

Leggende a parte, ciò che è sicuro è che la costruzione si lega ai fatti di Avola del 2 dicembre 1968. Durante una manifestazione a sostegno dei braccianti agricoli, la polizia aprì il fuoco e ne uccise due (Giuseppe Scibilia e Angelo Sigona). Nei giorni successivi le piazze di tutta l’Italia vennero invase da manifestazioni. La villa divenne un monumento alla memoria dei due morti.

Abbiamo potuto parlarvi della villa grazie alle esplorazioni di Urbex Sicilia – Sicilia Abbandonata. Ecco il video che hanno girato al Castello di Avola.

Villa di Chiusa di Carlo – Video

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