Arrivano oltre 6 milioni per le opere di completamento del restauro della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, vero e proprio gioiellino della provincia di Enna. Finanziati anche gli interventi per la realizzazione delle nuove coperture.

I restauri alla Villa Romana del Casale

Si tratta di lavori fortemente voluti dall’assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. L’obiettivo è valorizzare i luoghi della cultura nelle aree interne della Sicilia.

Il progetto, per un importo complessivo di 6.340.908,66 euro, grazie al finanziamento inserito nel “Piano di Sviluppo e Coesione“, sarà appaltato entro l’anno. Il PSC, infatti, prevede che le opere finanziate vadano a gara entro la fine del 2022.

Nel frattempo è in dirittura di arrivo un secondo progetto di poco più di tre milioni di euro che riguarderà, in particolare, le opere relative agli impianti musivi della Villa del Casale. In questo modo, complessivamente, l’investimento sul sito archeologico sale a oltre nove milioni di euro.

Alla provincia di Enna state destinate negli ultimi due anni numerose risorse da parte del Governo regionale, al fine di potenziare l’offerta culturale, valorizzare i siti regionali e migliorarne la fruizione. Questo nuovo intervento consentirà di affrontare le criticità esistenti e di effettuare un intervento molto atteso per proteggere i mosaici e per accrescere l’attrattività dell’area archeologica.

Gli interventi

Il progetto prevede interventi strutturali sui manufatti e, soprattutto, la realizzazione di adeguate e moderne coperture per la salvaguardia e il mantenimento dei preziosi mosaici. Tra le opere in programma, la revisione e razionalizzazione del sistema di raccolta delle acque con la realizzazione di opere che ne consentano il drenaggio e la canalizzazione, oltre alla pulitura dei canali romani di raccolta delle acque stesse.

Inoltre si lavorerà per la pulitura e il restauro dei mosaici e degli elementi lapidei decorativi, pavimentali e fittili. Previsti anche il ripristino della fontana ubicata all’interno del peristilio del portico quadrangolare, costituita da tre vasche mosaicate con tessere litiche, il restauro delle superfici parietali con rimozione delle superfetazioni, la posa degli impianti necessari a protezione dell’area nonché la posa delle coperture coibentate, l’apposizione delle pannellature e l’individuazione e segnalazione dei percorsi interni.

Con il successivo intervento di tre milioni di euro si opereranno, invece, lavori più approfonditi di ripulitura, sistemazione e protezione dei mosaici, noti in tutto il mondo per la loro originalità e bellezza. Foto: Andrea SchafferLicenza.

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