Forse non tutti lo sanno, ma il primo bikini della storia si trova in Sicilia. E oggi vi raccontiamo perché.

Ufficialmente a inventare il costume a due pezzi fu il sarto francese Louis Réard, nel 1946, ma in realtà c'era chi ci aveva già pensato molto prima. Negli anni Quaranta, comunque, la creazione creò scandalo: pochi giorni dopo la presentazione del bikini gli americani iniziavano i test nucleari nell'atollo di Bikini nelle Isole Marshall, Réard pensò che voleva inventare qualcosa di esplosivo e dirompente come l'atollo. Da qui deriva il nome, oggi sappiamo bene cos'è, ma all'epoca era una cosa strana e nuova: fu inventato il 5 luglio 1946.

Il bikini provocò scandalo e scalpore, perché mostrava l'ombelico, fino a quel tempo rimasto nascosto. Il fenomeno esplose negli States grazie alle grandi dive del cinema, a cominciare da Marylin Monroe. In Italia, nel primo dopoguerra, tra le prime a indossarlo ci fu Lucia Bosè, che lo sfoggiò sulla passerella di Miss Italia in versio più morigerata.

Al di là della storia ufficiale di questo indumento, c'è qualcosa che non tutti sanno. A voler essere precisi, infatti, le prime immagini di ragazze in costume risalgono al I-II secondo d.C. e si trovano in Sicilia. Nella celebre Villa del Casale di Piazza Armerina, infatti, vi è il noto mosaio delle dieci ragazze, che raffigura le fanciulle in un antenato del bikini. All'epoca questo tipo di abbigliamento non serviva né per nuotare, né per prendere il sole. Lo si usava principalmente per l'atletica, la danza e la ginnastica.

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