Visite sospette a Totò Cuffaro: indagati 5 politici siciliani

La Procura antimafia di Roma ha avviato l’inchiesta “Visite Sospette” a Totò Cuffaro, detenuto nel carcere di Rebibbia da gennaio 2011.

Sarebbero una ventina le persone coinvolte nell’inchiesta della Procura di Roma. Tutte indagate per favoreggiamento aggravato nei confronti dell’ex presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro. Di questi venti politici, cinque sono siciliani e avrebbero aiutato Cuffaro a gestire alcune sue proprietà.

Ecco i nomi dei fedeli di Totò Cuffaro adesso indagati per favoreggiamento aggravato:

Si tratterebbe di Giuseppe Ruvolo, senatore Gal, Simona Vicari della corrente di Alfano nonché Ncd. La situazione della Vicari accusata di concorso in falso, potrebbe aggravarsi ulteriormente, perché grazie alle sue visite nel carcere di Rebibbia, avrebbe aiutato Totò Cuffaro a gestire alcuni affari personali in campo immobiliare. Ricordiamo che Simona Vicari è anche Sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alla lotta alla contraffazione.

Assieme a Ruvolo e alla Vicari, l’avviso di garanzia è stato inviato anche a Giuseppe Firrarello, senatore forzista già condannato in primo grado per corruzione e turbativa d’asta, Salvo Fleres, deputato azzurro poi passato con Gianfranco Miccichè e Pippo Gianni, ex deputato nazionale vicino all’UDC, al FI e PID.

Secondo gli inquirenti, i politici siciliani avrebbero introdotto nei vari colloqui, amici o persone di fiducia di Totò Cuffaro, mascherandoli come collaboratori personali. Quest’ultimi invece, durante i colloqui, avrebbero percepito direttive utili a consentire a Totò Cuffaro di “spostare” alcune sue proprietà.