Dopo poco più di un mese di reclusione Giovanni Vitale, boss del clan Resuttana di Palermo, ha deciso di "cambiare vita", scegliendo di collaborare con la magistratura e fornendo una serie di informazioni sulla gestione delle estorsioni in città. «Mi sono stancato di fare il mafioso, voglio cambiare vita», avrebbe detto.

Arrestato dai carabinieri nel mese di gennaio, dopo due mesi di latitanza, è stato interrogato daipm e i verbali con le sue dichiarazioni sono stati depositati agli atti del processo denominato "Apocalisse". Giovanni Vitale era stato condannato per mafia a 8 anni e 4 mesi. Pare che abbia deciso di collaborare per amore della moglie.