Rene Craighead, mamma americana di Memphis, nel Tennessee, ha affermato che la figlia diciassettenne ha dovuto subire l'asportazione della cistifellea a causa del consumo di patatine piccanti. La giovane era solita mangiare quattro pacchetti a settimana.

All'improvviso ha cominciato ad avvertire dolori addominali e, una volta arrivata in ospedale, i medici hanno spiegato che sarebbe stato necessario rimuovere la cistifellea e che la colpa, probabilmente, era proprio degli snack piccanti che mangiava.

Rene, quindi, ha deciso di avvisare gli altri genitori. Di solito, al supermercato, era solita acquistare le patatine piccanti per la figlia e, una volta appreso del suo problema di salute, è rimasta sorpresa. I sintomi dell'infiammazione della cistifellea possono non manifestarsi per anni, ma questo varia da un caso all'altro.

Al momento, comunque, non è stato scientificamente provato che esiste una correlazione tra consumo di cibi piccanti e malattie come calcoli biliari, pancreatiti o malattie intestinali infettive. "Questi alimenti – ha detto al Daily Mail il dottor Jonathan Buscaglia, capo divisione della gastroenterologia presso la Stony Brook School of Medicine di New York – sono ricchi di grassi saturi, grassi trans e sodio, e questi elementi sono stati associati ai calcoli biliari".

Le patatine piccanti consumate dalla giovane, comunque, contengono ingredienti pienamente conformi alle normative statunitensi in materia di alimenti.